La nota del mattino 31 maggio 2011
Questa mattina Mario Draghi leggerà le sue ultime considerazioni finali da governatore della Banca d’Italia. Sarà un discorso di verità. Di fronte a un governo che continua a dire che tutto va bene, che non ci sono problemi o a un Berlusconi capace di dire che la crisi non c’è come dimostrano i ristoranti sempre pieni, Draghi ricorderà gli impegni pesantissimi presi dall’Italia per la riduzione del deficit e del debito (se tutto andrà per il meglio, più di 40 miliardi di euro di manovra, una cura da cavallo), indicherà nel problema del lavoro per i giovani e del le donne uno degli obiettivi da cogliere e parlerà del sistema bancario italiano.
Draghi tra qualche mese traslocherà alla presidenza della Banca centrale europea. E per l’Italia si porrà ( già si pone) il problema di nominare un nuovo governatore. La battaglia è già aperta.
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, vorrebbe favorire l’ascesa di un tecnico che gli è sempre stato vicino, Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro. Ma in questo modo l’indipendenza della Banca d’Italia correrebbe un rischio notevole.
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