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martedì 30 giugno 2009

"PD ALLA SFIDE DEL NORD"

PD alla sfida del Nord


Venerdì sera 03 Luglio 2009 alle ore 21:00

alla Festa del Pd a Varese

è in programma il dibattito

"PD ALLA SFIDA DEL NORD"


Interverranno

Alessandro Alfieri - Responsabile Enti Locali;

Carlo Porcari - Capogruppo del Pd in Consiglio Regionale;

Vinicio Peluffo - deputato


intervenite numerosi

venerdì 26 giugno 2009

INIZIATIVE TEATRALI ALLA FESTA DEL PD ALLA SCHIRANNA


Un fine settimana ricco di appuntamenti culturali
venerdi 26 , sabato 27 e domenica 28 giugno


Sarà l’attore e cantautore Giovanni Ardemagni ad aprire la rassegna culturale di questo fine settimana alla festa del PD della Schiranna con una proposta teatrale molto suggestiva : un monologo teatrale dal taglio vivace per parlare di attualità.
My name is Gio, storia di un calzolaio napoletano: questo il titolo dell’opera che sarà messa in scena venerdi 26 giugno a partire dalle ore 21.
Dalla Resistenza al precariato: un modo particolare quello proposto da Ardemagni di leggere i tratti della crisi attuali.
Al termine la Direzione offrirà un brindisi ai presenti

Due scrittrci varesine saranno invece protagoniste degli appuntamenti letterari:

Elisa Polveroni, giornalista varesina, sabato 27 giugno alle ore 19 durante l’incontro di “Aperitivo con l’autore” presenterà il romanzo “Carmen Sylva la fata regina”, opera di Fernanda Montorfano. Un testo decisamente particolare, sia per la sua genesi, si per i contenuti e gli stimoli di riflessione che vengono proposti.
La Direzione offrirà ai presenti l’aperitivo.

Adriana Tipaldi, autrice varesina, presenterà domenica 28 giugno alle ore 19 il romanzo “Il sole dentro”, un percorso emozionale e di vita di profonda intensità proposto con una forma narrativa delicata e incisiva al tempo stesso.
La Direzione offrirà ai presenti l’aperitivo.

giovedì 25 giugno 2009

Comunicato
Paolo Rossi: con Franceschini per il Partito democratico

«Sto con Franceschini» – ha dichiarato il senatore Paolo Rossi – «Ritengo non sia questo il momento di tergiversare o disperdere energie, e spero che non tutto debba ridursi alla conta di favorevoli o contrari, amici o nemici, insomma a un'appartenenza di facciata, vera o presunta.
La politica è una casa senza stanze vuote: sarebbe un errore occupare degli spazi troppo stretti o troppo larghi. Dobbiamo capire qual è la casa che vogliamo abitare: che non è naturalmente uno spazio illimitato, ma in cui sono possibili e auspicabili sviluppi futuri.
La verità è che vi sono in gioco, due modelli di partito:» – prosegue il senatore del PD – «non demonizzo per questo la proposta Bersani a prescindere, che vedo come un arricchimento per la discussione congressuale che si svolgerà al suo interno. Credo, tuttavia, che ci approssimiamo a uno snodo importante e che pertanto occorra raccogliere suggerimenti e segnali che provengono tanto dall'interno del partito, e, per quanto mi riguarda, dalla felice esperienza vissuta nella Provincia di Varese in questi anni, quanto dalla militanza, dal popolo delle primarie, enfatizzato prima e abbandonato poi, facendo tesoro in particolare dei dubbi e delle perplessità che hanno finito per alimentare, anche alla luce delle ultime convulse settimane, disillusione e disincanto sia per la politica in generale sia per le possibilità di rinnovamento a essa legate.
Attraverso un processo di crescita e trasformazione – che alcuni hanno giudicato lento, altri troppo veloce – ritengo che il Partito democratico possa finalmente raggiungere una sua identità più definita: in questo deve essere riconosciuto a Franceschini il merito di aver saputo guardare al Paese nella sua interezza (al nord come al centro e al sud), e sempre da una prospettiva cosciente del fatto che globale e locale, culturalmente ormai prim'ancora che politicamente, finiscono per coincidere. Credo che questo sguardo attento dalla periferia del contemporaneo» – conclude Rossi – «non solo ci restituisca una diversa prospettiva di società, ma ci dia modo, attraverso il rinnovato dinamismo in una vocazione riformista, di poter pensare a un mondo diverso».
ORRORE IN IRAN

“Il governo italiano deve trasmettere alle autorità iraniane la ferma condanna della violenza in atto contro i manifestanti e deve agire in tutte le sedi europee e internazionali a sostegno della libertà e dei diritti del popolo iraniano”. E’ quanto si legge in un appello proposto dal capogruppo dei Democratici in commissione Esteri, Alessandro Maran, e firmato da deputati di entrambi gli schieramenti politici tra i quali Fabrizio Cicchitto, Walter Veltroni, Roberto Cota, Lapo Pistelli, Pierferdinando Casini, Piero Fassino, Margherita Boniver, Beppe Giulietti, Enrico Letta, Antonello Soro, Arturo Parisi, Carmelo Briguglio, Italo Bocchino, Federica Mogherini e Massimo Donadi.
I firmatari chiedono inoltre la liberazione di tutte le persone fermate in questi giorni e, in particolare, la riammissione nel paese della stampa internazionale per garantire una libera e completa informazione.
“Da ormai dieci giorni – spiega Maran – assistiamo con preoccupazione e angoscia alla drammatica situazione che si è venuta a creare in Iran: sono scesi in piazza milioni di iraniani, per la maggior parte giovani ma tutto questo ci viene raccontato grazie al coraggio dei pochi giornalisti che hanno ancora modo di lavorare in questo paese: per questo è fondamentale che l’Italia, in coerenza con il pronunciamento europeo e forte di una grande tradizione di solidarietà nei confronti dei popoli impegnati a lottare per la libertà, faccia sentire la sua voce ed eserciti il suo ruolo affinchè cessino immediatamente le violenze contro i dimostranti e sia garantito ad ognuno il diritto di esprimere in modo pacifico le proprie idee”.
"Il governo italiano compia un atto formale e convochi subiti l'ambasciatore iraniano in Italia per esprimere la propria indignazione. Le notizie che giungono da Teheran, dove migliaia di uomini e donne continuano a scendere nelle piazze per sfidare il regime, sono drammatiche e raccontano di corpi gettati da un ponte".
Lo ha detto nell'Aula della Camera Roberto Giachetti, deputato del gruppo dei Democratici che ha chiesto anche "un'anticipazione dell'informativa urgente del governo sulla situazione in Iran dopo le elezioni, informalmente fissata in sede di commissioni riunite per il prossimo 1° luglio".
E’ stata un’altra giornata di sangue e terrore a Teheran. Dalle notizie che giungono dalla rete si sa che la polizia continua a sparare sulla folla che, in piazza, manifesta contro il risultato delle elezioni e contro il governo di Ahmadinejad. L'ayatollah Ali Khamenei, sordo alle richieste della comunità internazionale dichiara che la Repubblica islamica non cederà alle pressioni. Un massacro umanitario.
Il regime iraniano, ora solo contro l’opinione pubblica mondiale, cerca l’alibi dell’ingerenza americana a favore dei “rivoltosi” finanziati dalla Cia e imbevuti di sentimenti sionisti o pro-mujaheddin. I rapporti diplomatici con gli Usa e la Gran Bretagna, soprattutto, sembrano davvero a rischio dopo la reciproca espulsione di alcuni diplomatici.
Il governo non concesso l’autorizzazione per le manifestazioni di domani che avrebbero commemorato le vittime uccise nei giorni scorsi durante le proteste di piazza.
La repressione. Il ministero dell'Interno non ha concesso l'autorizzazione per raduni di protesta che dovessero essere tenuti domani in segno di lutto in Iran per commemorare i manifestanti uccisi nei giorni scorsi.
La libertà d’informazione, tranne quella online sui vari social network è compromessa. Molti i giornalisti sono stati arrestati e tra questi i 25 dipendenti di Kalemeh Sabz, giornale di Moussavi autorizzato poco prima delle presidenziali e proibito dopo il contestato scrutinio.
Per la prima volta, la polizia ha ammesso che Neda, la ragazza la cui morte ripresa da un video telefono è diventata il simbolo mondiale della protesta, è stata uccisa da un colpo di pistola, smentendo le precedenti dichiarazioni di un falso costruito per incriminare le forze di sicurezza.
Confermata infine, l’assenza della delegazione iraniana alla riunione allargata del G8 che si terrà domani a Trieste sul tema delle politiche per l'Afghanistan e il Pakistan.
A.Dra

lunedì 15 giugno 2009

Le Feste del Partito Democratico

Cari amici,
le tradizionali Feste Democratiche sono inziate in tutta la Provincia di Varese per
l'intero periodo estivo dal 29 Maggio al 6 settembre.

Per il nostro partito hanno un grande significato, sono luoghi dove , sentendoci parte di un progetto comune, stiamo assieme , condividiamo momenti di volontariato, riflettiamo su tematiche attuali di interesse nazionale e locale, ci divertiamo......

Ecco il Calendario delle Feste organizzate in Provincia di Varese
  • Varse Schiranna dal 2 Giugno al 30 Agosto " venerdì,sabato e domenica sera"
  • Cassano Magnago dal 12 Giugno al 2 Agosto "venerdì,sabato e domenica sera" (Borgorino);
  • Castellanza 13-14Giugno "sabato sera e domenica mezzogiorno e sera" (Corte del ciliegio);
  • Germignaga - Luino 11-12-13-17-18-19 Luglio " ven, sab solo sera - dom. mezzogiorno e sera, lun 13 solo mezzogiorno" ( Boschetto di Germignaga);
  • Valceresio 1-2-8-9-15-16 Agosto "sab solo sera - dom. mezzogiorno e sera, 15 agosto anche a mezzogiorno su prenotazione" ( Campo Sportivo di Bisuschio);
  • Vergiate 16-26 Luglio " la sera e domenica anche a mezzogiorno" ( Bosco di Capra);
  • Uboldo 16-17-18-19-23-24-25-26-30-31 Lulgio e 1-2 Agosto " alla sera" ( Centro Sportivo);
  • Cardano al Campo 7-8-9-14-15-16 Agosto "alla sera e domenica anche mezzogiorno" ( Centro Sportivo Comunale);
  • Casorate Sempione 24-25-26 Luglio " alla sera e domenica anche mezzogiorno" ( Centro Sportivo Comunale);
  • Somma Lombardo 27-28-29-30 agosto 3-4-5-6 Settembre "alla sera e domenica anche mezzogiorno" ( Parco Caduti di Nassiriya);
  • Busto Arsizio 16-17-18-19-23-24-25-26-30-31 Luglio 1-2 Agosto " alla sera" ( Colonia Elioterapica Via Ferrini);
  • Fagnano Olona 27-28-29-30 Agosto " alla sera e domenica anche mezzogiorno" ( Aree Feste );
Vi aspettiamo numerosi!!!!!!!

venerdì 12 giugno 2009

REFERENDUM ELETTORALE 21 GIUGNO

INCONTRO PUBBLICO
giovedì 18 Giugno - ore 21.00
Presso la Sala civica "I Sindaci" di Via Manzoni, 23 - ORIGGIO
IL REFERENDUM ELETTORALE DEL 21 GIUGNO
Per capire :
  • Di cosa parla il Referendum
  • Cosa cambia se vince il Sì
  • I costi del Referendum
  • La Posizione del PD

a cura di

Giovani Democratici del Saronnese

e Partito Democratico di Origgio

Seguirà dibattito aperto al pubblico

DISASTRO MALPENSA

Amici e sostenitori del Circolo,

ricordo che oggi Venerdì 12 Giugno alle ore 21 presso la Festa Democratica alla Schiranna si terrà un interessante dibattito sul tema: "DISASTRO MALPENSA" nel corso del quale il noto giornalista di Rai 3 Paolo Pardini intervisterà i nostri parlamentari Daniele Marantelli e Paolo Rossi e i nostri consiglieri regionali Giuseppe Adamoli e Stefano Tosi; per dare voce al disagio del Nord sulla sorte dell'aeroporto lombardo e sulle ricadute in termini economici ed occupazionali delle scelte operate dal governo a danno del nostro territorio.

Partecipate numerosi