La nota del mattino
29 marzo 2011
Ieri mattina il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è recato al tribunale di Milano per
il processo Mediatrade (meno pericoloso per lui del processo Mills). Era un’udienza in cui non
doveva parlare o intervenire. L’occasione è stata ampiamente usata (e preparata) per fare uno
show. E per dire che il 4 aprile, alla prossima udienza, Berlusconi ci sarà. Peccato che al riparo
dai riflettori e nelle realtà vera, quella che sta fuori dai telegiornali della Mediaset e della Rai
berlusconizzata, gli avvocati del presidente (tutti parlamentari) stanno invece continuando a
lavorare per far approvare la prescrizione breve (nell’ambito del processo breve) e il conflitto di
attribuzione per evitare che Berlusconi debba presentarsi di fronte ai giudici il 6 aprile per
rispondere di concussione e prostituzione minorile (ma è già chiaro che se Berlusconi sarà a
Milano il 4 non potrà esserci il 6).
Oggi il Csm esaminerà la proposta sulla responsabilità civile dei magistrati introdotta dalla
Lega nella legge che recepisce diverse indicazioni comunitarie. Si prevedono dure critiche.
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