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mercoledì 30 settembre 2009

POLITICA COMUNE DELL'EUROPA



Afghanistan, il governo si associ alla proposta di una Conferenza Internazionale di pace
L'appello della Calipari a discuterne all'ONU. Intanto Prodi avvisa: "Serve una politica comune dell'Europa" e La Russa dice si al confronto col PD in parlamento.
Che fare in Afghanistan?Spenti i riflettori sulla strage di Kabul, con i funerali di Stato di lunedì, oggi è stata la volta di un soldato italiano ferito, ma è tempo di riflettere e per l'Italia di entrare da attore al tavolo della pace.“Per l’Aghanistan il Pd da tempo chiede una ampia riflessione in parlamento per ridiscutere la strategia politico-diplomatica di intervento a sostegno della popolazione civile: crediamo che sia indispensabile che all’interno di una Conferenza internazionale di pace, proposta già avanzata all’Onu da Francia, Inghilterra e Germania, alla quale il nostro governo non si è ancora associato, dovranno essere discusse misure importanti di cooperazione economica e di aiuto alla società afghana per rendere visibile agli occhi del mondo il significato e la concretezza dell’intervento dell’Italia e dell’Occidente" sostiene Rosa Calipari, capogruppo dei Democratici in Commissione Difesa di Montecitorio. E’ necessario insomma abbandonare la strategia dei bombardamenti e non solo per non mettere mai più a repentaglio la vita dei nostri soldati e dei civili afghani ma perché quella strada non ha dato i frutti sperati. Su tutto questo è bene che il parlamento discuta al più presto".Parole simili a quelle di Romano Prodi durante una conferenza in Toscana: "Dal monopolarismo americano dell'intervento in Iraq siamo passati ad un multilateralismo aperto, dove tutto e' da definire. E dove l'Europa sta tentando faticosamente di costruire una politica comune, dopo che la guerra in Iraq ha spaccato la coesione creata da Kohl". L'ex presidente del Consiglio ha invitato a tenere conto, nei nuovi scenari, dei paesi come India e Cina e infine, rispondendo alle domande dei giornalisti ha detto di condividere al 100 per cento quanto affermato da Gino Strada nella stessa sede ("Lavorare in zona di conflitto vuol dire lavorare contro il conflitto e contro la logica della guerra, curare tutti quelli che hanno bisogno. Questa e' la vera, unica condizione. Ma e' una cosa di difficile comprensione - ha concluso - anche nel mondo umanitario''), ed ha evidenziato come la situazione dell'Afghanistan sia ancora piu' complessa di quella dell'Iraq, dato che è stato "l'inizio della fine della ex Unione Sovietica'.E l'ok al dibattito arriva dal ministro della Difesa: "Do atto a Parisi, Fassino e alla senatrice Pinotti di aver avuto sempre un atteggiamento, certo non sempre coincidente con il nostro, ma responsabile e teso a non far crescere inutili divisioni nei confronti dei militari che rappresentano tutta l'Italia". Così Ignazio La Russa ha commentato la richiesta del Pd di aprire un dibattito sugli ultimi fatti di sangue avvenuti in Afghanistan.

LO SHOW DELLE BUGIE

Chieda scusa
Berlusconi attacca l'opposizione accusando di aver disonorato i morti in Afghanistan e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è costretto a intervenire con una nota scritta per smentirlo.
Il PD: "Abbiamo una sola richiesta: chieda scusa".

AL VIA GLI INCONTRI PER LE PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE

Franceschini a Roma incontra i giovani
dalle 14.00 - 19.00.
Spazio Etoile, Piazza S. Lorenzo in Lucina 41

Il 1 ottobre Dario Franceschini apre a Roma la campagna per le primarie con un incontro insieme alle giovani generazioni, quelle cresciute dopo la caduta del Muro di Berlino, quelle che hanno conosciuto la politica dopo la fine delle ideologie, che hanno vissuto le stagioni delle primarie di Prodi e di Veltroni. Franceschini ha scelto di aprire "la campagna per le primarie con loro, che più incarnano quel PD rinnovato e aperto di cui c’è bisogno. Perché non abbiamo nostalgia del passato, ma tanta voglia di futuro".

martedì 29 settembre 2009

MANIFESTAZIONE DEL 03 OTTOBRE 2009

Il PD aderisce alla manifestazione nazionale per la Libertà d'informazione
No all'informazione al guinzaglio
Alle democratiche ed ai democratici,
come sapete la manifestazione nazionale della FNSI in difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione di sabato 19 settembre è stata rinviata a sabato 3 ottobre 2009; la concentrazione dei partecipanti del PD è prevista a iniziare dalle ore 15.30, in Piazza del Popolo a Roma.

E’ necessaria una forte e visibile presenza di elettori, militanti e dirigenti del PD che diano il segno dell’impegno del nostro partito.

lunedì 28 settembre 2009

RISULTATI DEFINITIVI ASSEMBLEE DI CIRCOLO DELLA PROVINCIA DI VARESE

ECCOVI
i risultati definitivi delle Assemblee di Circolo tenutesi in Provincia di Varese
per le elezioni
del Segretario Nazionale e del Segretario Regionale
Hanno votato 2073 iscritti per entrambe le votazioni.

I voti validi per il Segretario Nazionale sono stati n. 2065 così distinti:
- BERSANI VOTI 1193
- FRANCESCHINI VOTI 540
- MARINO VOTI 332
- BIANCHE 4
- NULLE 4

I voti validi per il Segretario Regionale sono stati n. 2045 così distinti:
- MARTINA 1324
- FIANO VOTI 425
- ANGIOLINI VOTI 296
- BIANCHE 26
- NULLE 2

Uboldo, lì 28/09/2009

venerdì 25 settembre 2009

SPECIALE CONGRESSO 2009 CIRCOLO DI UBOLDO

ECCOVI
i risultati della seduta dell'Assemblea di Circolo
tenutasi il 23 Settembre 2009
per le elezioni
del Segretario Nazionale e del Segretario Regionale :

Hanno votato 42 iscritti

I voti per il Segretatio Nazionale sono stati:
- BERSANI VOTI 27
- FRANCESCHINI VOTI 6
- MARINO VOTI 9

I voti per il Segretatio Regionale sono stati:
- MARTINA VOTI 32
- FIANO VOTI 5
- ANGIOLINI VOTI 5

Il Portavoce del Circolo Pd di Uboldo , Beretta Michelle, ringrazia tutti gli iscritti
per la larga partecipazione

Uboldo, lì 24/09/2009

venerdì 18 settembre 2009

IL PERCORSO CONGRESSUALE

Entro il 30 Settembre
convenzioni di circolo per discutere le mozioni ed
eleggere i delegati alla convenzione provinciale;

il 4 Ottobre
convenzione provinciale per eleggere i delegati
alla convenzione nazionale;

l'11 Ottobre
convenzione nazionale per definire le candidature
per le Primarie e raccogliere i contributi della
discussione territoriale;

il 25 Ottobre
Primarie per l'elezione dei Segretari e delle Assemblee
Nazionali e Regionali

ASSEMBLEA DI CIRCOLO PER L'ELEZIONE DEL SEGRETARIO E DELLA ASSEMBLEA NAZIONALE PD

Cari istritti, simpatizzanti ed elettori,

Vi comunico che , come previsto dal Regolamento per la elezione del Segretario e della Assemblea Nazionale art. 4, viene indetta la riunione del

Circolo di UBOLDO
presso il ristorante HURGADA
il giorno 23/09/2009
a partire dalle ore 19:00

Il programma dei lavori è il seguente:
a) Costituzione e messa i voti della Presidenza della riunione
b) Illustrazione delle linee politiche collegate ai candidati alla Segreteria nazionale da parte dei presentatori delle mozioni
c) Presentazione delle liste dei delegati alla Convenzione provinciale collegate alle candidature alla Segreteria nazionale
d) Interventi degli iscritti e, se autorizzati dalla Presidenza, dei simpatizzanti e degli elettori
e) Votazione a scrutinio segreto dalle ore 20:30 alle ore 22:00
f) Conclusione delle operazioni di voto, scrutinio pubblico e comunicazione dei risultati

Cordiali Saluti

Il Coordinatore del Circolo PD di Uboldo
Michelle Beretta

AFGHANISTAN, IL PD VICINO ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME

Gli esponenti democratici esprimono il proprio cordoglio. Rinviata la manifestazione in sostegno della libertà di stampa prevista per sabato.
A seguito dell'attentato kamikaze che ha interrotto le vite di sei militari italiani in missione di pace a Kabul e ne ha ferito altri quattro, il PD si stringe attorno alle famiglie delle vittime ed invita alla solidarietà tutto il Paese. “Sono profondamente colpito dalle notizie che ci arrivano da Kabul. Davanti all’attacco ai militari italiani in missione di pace in Afghanistan, l’uccisione di sei uomini e il ferimento di altri ci colpiscono duramente: la nostra prima reazione è un sentimento di dolore e di solidarietà. Siamo vicini alle famiglie dei militari uccisi e esprimiamo a tutti i soldati e ufficiali italiani che partecipano alle missioni italiane all’estero la vicinanza e la solidarietà mia e di tutto il Partito democratico”. Questa è stata la prima dichiarazione Dario Franceschini, segretario del Partito democratico, alla notizia del tragico attentato.Pier Luigi Bersani esprime parole "di cordoglio per le vittime, solidarieta' per le famiglie, manifestazioni di affetto e sostegno ai nostri giovani, di augurio ai feriti". A margine di un seminario degli ecologistidel Pd, il candidato alla segreteria commenta l'attentato di Kabul in cui sono morti sei militari italiani spiegando che "il nostro paese deve stringersi tutto quanto intorno a questa vicenda. Di tutto il resto discuteremo in Parlamento oggi e' il momento del cordoglio"."Dopo le notizie tragiche che arrivano da Kabul sull'attacco kamikaze ai nostri soldati, il primo pensiero va alle famiglie delle vittime. Vogliamo far sentire la solidarieta' e la vicinanza di tutti noi ai nostri coraggiosi ragazzi che sono presenti in importanti missioni militari all'estero”. Lo ha dichiarato il candidato alla segreteria del Pd Ignazio Marino. “Non è certo questa l'ora – ha aggiunto - di polemizzare con il governo e tuttavia abbiamo il dovere di chiedere conto di quello sta succedendo. Sono cambiate e stanno cambiando le condizioni per la nostra presenza in Afghanistan? E soprattutto è cambiato il senso e lo spirito della missione? E che livelli di sicurezza siamo in grado di garantire ai nostri soldati? L'articolo 11 della Costituzione è chiaro: l'Italia non partecipa a guerre". “Profondo dolore per un attentato vile e atroce”. Così Piero Fassino, responsabile politica estera del Pd, ha espresso il cordoglio per il gravissimo attentato di Kabul. “Ci stringiamo – ha ancora detto Fassino – intorno alle famiglie in queste ore tremende e siamo vicini alle forze armate per il tributo di sangue pagato ancora una volta per affermare le ragioni della pace”. "Esprimiamo profondo dolore per la morte dei soldati italiani nell'attacco kamikaze avvenuto oggi in Afghanistan contro mezzi del nostro contingente. Ci stringiamo alle loro famiglie e a tutti i soldati italiani impegnati nella missione Isaf, in attesa di avere altre notizie". Così la senatrice Roberta Pinotti, responsabile nazionale Difesa del Pd. "A nome di tutti i deputati del gruppo del Pd esprimo profondo cordoglio per la morte dei nostri soldati uccisi oggi in un vile attentato terroristico a Kabul”. Così il presidente del gruppo del Pd, Antonello Soro, che aggiunge: “in questo momento di grande tristezza desidero inoltre esprimere la nostra vicinanza e solidarietà a tutti i familiari e rivolgere un pensiero d’affetto e riconoscenza a tutti i militari che stanno operando nell’area con grande responsabilità per favorire la nascita della democrazia afgana”. Il senatore Vincenzo Vita afferma: "La tragedia che ha colpito i militari italiani in Afghanistan provoca immenso dolore. In queste ore è fondamentale stringersi nel cordoglio a tutti i familiari delle vittime. Purtroppo quest'ultima terribile vicenda si inscrive in una situazione in via di peggioramento in quello scacchiere tanto delicato. E' doveroso, anche per evitare il ripetersi di simili accadimenti, ripensare la politica italiana su tale questione."“Mentre sull'attacco di Kabul attendiamo con trepidazione le doverose informazioni da parte del governo, una cosa sola è fuori discussione: tutto il Paese è unito attorno ai nostri soldati, al loro coraggio, all'ansia e al dolore delle loro famiglie. Del resto parleremo dopo, essendo chiaro che troppe sono le cose delle quali dobbiamo discutere”. Lo ha affermato Arturo Parisi del Pd, ex ministro della Difesa. “Le notizie che arrivano da Kabul ci addolorano profondamente e ci fanno stringere ai familiari dei nostri militari che hanno perso la vita in una difficilissima missione voluta e gestita dalle Nazioni Unite. Questo non è il momento dei distinguo, ma quello del cordoglio e della solidarietà alle Forze armate italiane per il tributo di sangue pagato per affermare le ragioni della pace”. Lo ha detto Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD commentando l’attentato contro le truppe italiane in Afghanistan."Con sgomento apprendo le terribili notizie che giungono dall'Afghanistan. In questo momento di commozione collettiva il mio pensiero va ai familiari dei sei ragazzi italiani che oggi hanno perso la vita. Sono loro vicino. Partecipo all'immenso dolore che le parole non sono in grado di esprimere. L'Italia piange queste giovani vittime, cadute lontano dalla patria per sconfiggere il terrorismo e aiutare la ricostruzione civile e democratica dell'Afghanistan. Rivolgo un augurio di pronta guarigione ai militari rimasti feriti". Così il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti.Rosy Bindi ha espresso in una nota il suo cordoglio per i sei italiani caduti in Afghanistan. "Cistringiamo, con tutto il Paese, al dolore e allo strazio delle famiglie dei nostri militari barbaramente trucidati a Kabul e rinnoviamo la nostra piena solidarietá e la vicinanza al contingente italiano impegnato in Afghanistan e a tutti i nostri soldati e civili che operano nelle missioni di pace nel mondo. E' un giorno di lutto e dipreghiera nel quale testimoniare l'unitá profonda del Paesenel sacrificio dei nostri ragazzi".La manifestazione in sostegno della libertà di informazione, prevista per sabato 19 settembre, viene rinviata. Lo annuncia la Fnsi in una nota: "Con profondo rispetto verso i caduti, nell'espressione di un'autentica, permanente volontà di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e plurale capace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d'intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la liberta' di stampa programmata a Roma per sabato prossimo. In un momento tragico come questo ci stringiamo attoniti accanto ai nostri morti in Afghanistan".

CONSIGLIO COMUNALE UBOLDO

Si comunica che il giorno
GIOVEDI' 24 SETTEMBRE 2009 ORE 21:00
presso l'aula polifunzionale di Via per Origgio
è convocato in pubblica adunanza
in sessione straordinaria in prima convocazione
il Consiglio Comunale
e per il giorno 25 SETTEMBRE 2009 ALLE ORE 21:00
in seconda convocazione

mercoledì 16 settembre 2009

LO SHOW SENZA CONCORRENZA

Articolo "La Stampa" del 16 settembre 2009

"Il farfallone amoroso gode del suo giorno dell’orgoglio e si riabilita - sempre che ne avesse bisogno
- vestendosi e rivestendosi come Leopoldo Fregoli. Occhi lucidi e respiro lungo: tutti felici..."
Lo show senza concorrenza
Il farfallone amoroso gode del suo giorno dell’orgoglio e si riabilita - sempre che ne avesse bisogno -vestendosi e rivestendosi come Leopoldo Fregoli. Occhi lucidi e respiro lungo: tutti felici.
La concorrenza, si sa, non c’è: motivi tecnici. Ballarò spostato a domani, Matrix alla prossima settimana, sono questioni di palinsesto e, dicono da Mediaset, di diffocoltà organizzative; la Champions, dove Pippo Inzaghi collabora alla restituzione della grandeur, è confinata in pay e tutto il mondo televisivo - disinteressato agli ultimi giorni di Adolf Hitler su RaiTre - può assistere al trionfo del presidente del fare.
Fregoli, dicevamo: il presidente giardiniere illustra le qualità terapeutiche del fieno steso sul manto erboso; il presidente ingegnere dettaglia sulle costruzioni antisismiche, le doppie piastre, gli «assorbitori di potenza»; puntando gli indici, il presidente architetto deraglia nella plastificazione poiché il quartiere Bazzano, ricostruito a cinque chilometri dall’Aquila, è stato edificato di modo che le case sembrino di epoche diverse, e non «artefatte», e di conseguenza artefatte sono; il presidente designer guida la visita dentro alle case di legno che saranno consegnate con gli armadi - «anche con gli attacca-abiti» - e apre i frigoriferi delucidando sui requisti dell’ultimo modello; il presidente anglofono dice: «People first»; il presidente pater familias ha una pacca per tutti. E mille e mille presidenti, il presidente anticomunista, il presidente imprenditore che nega le correzioni delle sue reti per favorire gli ascolti del gran ritorno di Porta a Porta, il presidente San Sebastiano traffito dai dardi della tv pubblica. E infine (per modo di dire) il presidente Tafazzi che non guarda più la tele.
Ma in fondo è la serata squillante del governo del fare - non della ciàcola, non della lascivia - in un’elencazione di record che avrebbe mandato in tilt anche un Rino Tommasi, e il terrore sale quando il premier sfodera l’elenco delle opere compiute. Record, record e record: due mesi per l’asilo Giulia Carnevali (dal nome della giovane progettista morta nel terremoto, e il padre in studio, dignitosissimo, invita a guardare avanti), record; quattro mesi per le casette, record; entro settembre tutti fuori dalle tende, record; i giapponesi, gli americani e gli australiani ci invidiano le tecniche e i tempi, record; Nancy Pelosi che dice a Berlusconi: «Un’impresa del genere per noi negli Stati Uniti sarebbe stata impossibile», record; ho governato più di Alcide De Gasperi, record; ho governato meglio di De Gasperi, record. E poi la gente, il people, e gli operai, i man at work, che dalla cima delle gru chiamano il presidente a braccia levate: «Silvio! Silvio!». L’uomo vecchio e stanco e barbuto che entra nella casa appena ricevuta e non resiste a un singulto di commozione. La donna col bimbo in braccio che sull’uscio dell’asilo sente la vita che ricomincia. I terremotati in piazza che si guardano attorno e dicono: è un miracolo, un miracolo. Faremo di più, faremo meglio, dice Berlusconi: abbiamo un know how che riproporremo per costruire le carceri, le centodieci città dove le giovani coppie troveranno l’abitazione che non trovano oggi, basta infilare tre turni di otto ore al giorno per ridurre i tempi di due terzi.
Sull’altra parte della barricata resta un povero Stefano Pedica, coordinatore laziale dell’Idv di Antonio Di Pietro, che fa picchetto all’ingresso della sede Rai di via Teulada, ma tanto Berlusconi entra lo stesso. E dentro il sindaco dell’Aquila, Stefano Cialente, cerca soltanto di attutire lo scoppio dei mortaretti. Qualche giornalista propone dei distinguo travolti dall’energica e fluviale parlantina del presidente del Consiglio. Piero Sansonetti si prende la briga di dirne due o tre. Bruno Vespa abbozza un paio di bisticci rapidamente sedati. E’ l’occasione buona per regolare i conti, da presidente pompiere, e per il resto rimangono negli occhi le casette di legno che casette non sono, dice Berlusconi, semmai ville dove a tutti noi piacerebbe abitare. Anche a lui, sembra, al farfallone amoroso che si autodichiara dittatore, scherzando, il narcisetto, ora che non più andrà notte e giorno d’intorno girando delle belle turbando il riposo.
Mattia Feltri
2009-09-16

giovedì 10 settembre 2009

AI NUMERI SI RISPONDE CON UN'ANALISI SERIA. TOH, GUARDA ... IL RISULTATO SI RIBALTA !

Durante l'ultima riunione del Circolo di Uboldo del PD è stata distribuita una tabella riassuntiva con i dati elettorali del PD di alcuni paesi del circondario di Uboldo.
Questa è la tabella in questione:
La lettura data a questa tabella, da parte di chi l'ha sottoposta, voleva indicare quale è stato il risultato che il circolo del PD di Uboldo ha conseguito, in relazione al suo operato, rispetto agli altri PD di Zona. Di conseguenza qualcuno doveva assumersi la responsabilità del risultato ottenuto e comportarsi come il segretario della sezione locale della Lega Nord.
Certo, è vero: i numeri sono esatti! Ma, secondo noi, la tabella dice esclusivamente che, dei paesi presi in considerazione, Uboldo ha il minor numero (e quindi percentuale) di elettori. Niente altro. Del resto è sempre stato così; ma questo lo vediamo in seguito.
Riteniamo, però, che analisi ben compiute permettono corrette deduzioni dalle quali è possibile costruire un percorso per migliorare. Così come, già durante la riunione del Circolo, era stato fatto presente che le tabelle hanno senso se compiute con una analisi di confronto. Questo è quello che il Circolo del PD di Uboldo ha fatto!
L'analisi evidenzia in maniera inequivocabile lo stato della situazione del PD a Uboldo in riferimento agli altri PD di zona. La Fonte è sempre quella del Ministero degli Interni

Come si vede bene il PD a Uboldo è, dopo Gerenzano, quello che è riuscito a tamponare meglio "l'emorragia" di voti.
A fronte di questi dati comparativi, dalle quali emergono sicuramente valutazioni molto più approfondite, ci si chiede come si possa sentenziare incapacità presunte soffermandosi ad analizzare solo su un dato, senza cioè fare un confronto con altri dati.
Nel fare un'analisi si deve anche tener conto di passaggi politici che hanno messo in difficoltà il PD a livello nazionale : SI E' PERSO IL 7% DEL VOTO ESPRESSO NEL 2008 !
Un altro esempio, per proseguire con un'analisi seria dei numeri, è il peso dell'elettorato perso in rapporto alle politiche del 2008: Anche qui, se si vuol vedere, si evidenzia la situazione del voto PD a Uboldo riferito agli stessi paesi presi di riferimento.
Senza con questo voler insegnare niente a nessuno, si sa che i numeri sono numeri e vanno usati per quello che sono e non per quello che si vorrebbe che dimostrassero, ovvero soffermarsi solo ad una "versione" di una loro estrapolazione!
Per esempio confrontando i numeri relativi a Uboldo e ad Origgio, questi risultano i paesi che in zona hanno perso meno come voto assoluto rispetto a tutti gli altri (poi però si fanno le dovute percentuali!). Alleghiamo quindi anche questa tabella :

Come si vede anche qui, se ce ne fosse ancora bisogno, i numeri dicono cose diverse da quello che voleva intendere la tabella distribuita senza dati di confronto.
PER CONCLUDERE SUI NUMERI: il Circolo del PD di Uboldo è riuscito a traghettare parte dell'elettorato proveniente dall'esperienza dell'Ulivo nel 2006. Anche questi dati si possono raccogliere dal sito del Ministero degli Interni.
Anche questo è un elemento che deve far riflettere chi vuole addentrarsi in un'analisi di voto!

Il Coordinamento del Circolo di Uboldo del PD

martedì 1 settembre 2009

Bersani a Milano il 6 settembre

Carissimi lettori si informa che

Domenica 6 settembre alle ore 17
al Palalido di Milano
(piazzale Stuparich 1),
si terrà l'iniziativa nazionale che apre di fatto la stagione congressuale.
Inteverrà il candidato Pierluigi Bersani, con Enrico Letta, Massimo D'Alema e Rosy Bindi.
Ad aprire i lavori il candidato alla segreteria regionale Maurizio Martina.

Mozione Bersani - presenta Enrico Letta

Carissimi lettori si comunica che

a Varese
venerdì 4 settembre
sarà presente Enrico Letta a sostegno della mozione Bersani.

Si scaldano i motori. Parte il congresso del PD. Venerdì 4 settembre alle ore 18.30 presso il Collegio De Filippi di Varese (Via Brambilla), Enrico Letta illustra il progetto di Pierluigi Bersani, presentando le sue idee sul futuro del Partito Democratico. Essendo un'occasione di riflessione importante in vista dei passaggi congressuali delle prossime settimane, l'incontro è aperto a tutti gli iscritti e gli elettori interessati.